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Sezione
GIALLA
Età dei bambini N° dei bambini 3 anni 6 4 anni 7 5 anni 7 6 anni 1 Totale 21 I bambini e le bambine, per svolgere le
attività didattiche nel gruppo omogeneo, sono stati così denominati: “LE
RANOCCHIE” (2 ½ - 3 anni) “I LEONCINI” (4 anni) “I RICCI” (5 anni)
La scuola è in funzione dalle ore 7.45 alle ore 16.00
dal Lunedì al Venerdì. A partire dal 03
ottobre 2011 l’apertura sarà alle ore 7.30 Entrata: dalle ore 7.30 alle ore 9.00 Uscita: dalle ore 15.30 alle ore 16.00 Su esplicita richiesta i genitori possono ritirare il/la
figlio/la alle ore 12.30 alle ore
13.00
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LUNEDI’
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Dalle
ore 10.00
MARTEDI’
VENERDI’
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MERCOLEDI’
Dalle
ore 9.00
GIOVEDI’
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![]()
Dalle ore 9.15 alle ore 11.45 “Le
Ranocchie” + “I Leoncini” + “I
Ricci”
MERCOLEDI’
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GIOVEDI’
Dalle ore 9.15 alle ore 11.45 “Le
Ranocchie” + “I Leoncini”
Dalle ore 13.30 alle ore 14.30 “I
Ricci”
ORGANIZZAZIONE POMERIDIANA DELLE ATTIVITA’
Al pomeriggio le attività didattiche inizieranno alle
ore 14.00: verranno svolte attività per gruppi omogenei d’età.
Abbiamo previsto itinerari di lavoro con l’ausilio
di un libro operativo.
Non mancano anche al pomeriggio momenti di routine
quali: gioco libero e/o organizzato, riordino, servizi per l’igiene
personale,
merenda, uscita dalla scuola dell’infanzia.
CONTINUITA’ ORIZZONTALE E VERTICALE
Durante
l’anno scolastico sono favorite varie occasioni d’incontro con
le famiglie attraverso:
- un
primo colloquio per la compilazione del fascicolo personale
- vari
incontri per verificare l’esperienza scolastica dei bambini
-
momenti assembleari per:
° informare i genitori sulla programmazione svolta
° approvare il bilancio di previsione e consuntivo
° eleggere i rappresentanti per il Consiglio di Intersezione
-
incontri di formazione per i genitori su argomenti quali:
° rapporto scuola –famiglia
° educazione sanitaria
° educazione religiosa
°
sviluppo psico-socio-affettivo dei bambini
- feste
della scuola programmate nel corso dell’anno:
° S. Lucia
° Santo Natale (con le famiglie)
° Festa del papà (con le famiglie)
° Festa della Mamma (con le famiglie)
° Festa dell’estate per chiusura dell’anno scolastico
(con le famiglie)
- visite
didattiche e culturali inerenti ai progetti in corso , del piano
personalizzato delle attività
educative
a. s. 2011-2012:
° Per i bambini di 5 anni: (chiesa,
teatro, biblioteca, vivaio, vigili del fuoco)
° Per i bambini di 4 anni: (chiesa,
teatro, asilo nido integrato, vivaio)
° Per i bambini di 3 anni: (chiesa,
teatro)
VERTICALE:
CON
Il piano
di continuità verticale viene concordato e aggiornato annualmente dalla
commissione proposta dalla Direzione Didattica Legnago 1° circolo.
Il
piano attuale prevede :
° la compilazione del fascicolo,di
ciascun bambino in uscita, da parte del corpo docente della nostra scuola
(in base alla normativa vigente)
° un incontro ad inizio anno
scolastico con gli insegnanti della
scuola primaria e dell’asilo nido integrato per relazionare
sui bambini in uscita e
in entrata per approvare un
progetto comune di lavoro
° incontri per attività didattiche per
bambini di 5 e 6 anni suddivisi in
gruppi eterogenei, alla scuola primaria e di bambini di 2/3 anni e 4 anni,
presso la scuola dell’infanzia
CALENDARIO
SCOLASTICO
Esso prevede:
-
data di inizio anno scolastico 12 Settembre 2011
-
data di termine anno scolastico 30 giugno 2012
-
festività
tutte le domeniche
01 novembre 2011 (Ognissanti)
11 novembre 2011 (S. Martino –
Patrono del comune)
08-09 dicembre 2011 (Immacolata
Concezione + ponte)
dal 24 dicembre 2011 al 09 gennaio 2012
(Vacanze natalizie)
20-21-22 febbraio 2012 (carnevale +
Ceneri)
Dal 05 aprile al 09 aprile 2012 (Vacanze
pasquali)
25 aprile 2010 (Anniversario della
Liberazione)
30 aprile e 01 maggio 2012 (ponte + Festa del Lavoro)
02 giugno 2012
(Festa nazionale della Repubblica)
2 ^
PARTE: DIDATTICA

La fase dell’accoglienza dei nuovi
arrivati, tipica dell’inizio dell’anno scolastico, è un momento
estremamente delicato e
spesso il tempo impiegato in questa attività
può prolungarsi anche per due o tre mesi. All’inizio i bambini hanno
bisogno di scoprire l’ambiente e le
persone, costruendo progressivamente i punti di riferimento.
La sezione è il posto privilegiato per
cominciare a sperimentare la vita di scuola.
Si connota come spazio per dare il benvenuto
ai bambini al loro arrivo e facilitare il processo di separazione
dall’adulto,
creando un clima di fiducia e di
collaborazione. Si è previsto, per favorire, l’accoglienza che, i
bambini di due anni e
mezzo e
tre anni, entrino a scuola qualche giorno prima dei bambini di quattro e
cinque anni.
L’insegnante favorisce il graduale
distacco del bambino dai genitori
proponendo un rapporto privilegiato lui/lei e
aiutandolo a superare l’ansia del
distacco.
L’insegnante si propone gradualmente al
bambino come figura di riferimento, evitando contatti ed atteggiamenti
invadenti,
creando situazioni di avvicinamento sempre più
strette, anche attraverso la comunicazione non verbale.
AREE DI APPRENDIMENTO:

il sé e l’altro
il corpo in movimento
linguaggi, creatività, espressione
i discorsi e le parole
la conoscenza del mondo
TEMPI:
settembre – metà novembre
Il tempo determina il benessere del bambino nella vita della scuola.
Dobbiamo far si che la scansione dei tempi rispetti i bisogni
educativi e i ritmi di vita,
permettendo, contemporaneamente anche un ordinato svolgimento delle
attività.
Pertanto avremo:
-
l’inserimento
-
l’accoglienza quotidiana
-
il gioco libero
-
le routine del mattino
-
il circle time
-
le attività didattiche
-
il pranzo
-
il riposo
-
l’uscita
PERSONE COINVOLTE:
bambini e bambine di 2 ½ - 3-4-5 anni,
insegnanti, cuoca, ausiliario, operatore socio-assistenziale
SPAZI:
Sezione:
All’inizio dell’anno lavoriamo nei vari luoghi della sezione,
modificandoli via via in base alle esigenze che emergono.
Bagno:
Disponiamo oggetti (accessori per il cambio) e utensili (asciugamani,
sapone) in modo che i bambini possano utilizzarli autonomamente
Sala da
pranzo: Disponiamo i tavoli, prevedendo gruppi formati da 4-6
bambini e stabiliamo a chi affidare l’incarico di cameriere
Stanza del
riposo: Disponiamo i lettini l’uno accanto all’altro
facendo portare ai genitori materassino e coperta, in modo che ogni bambino
riconosca le sue cose
Salone:
Utilizziamolo per svolgere alcune attività in intersezione e i giochi o
canti collettivi
Giardino:
Utilizziamolo per giochi tradizionali, allestiamolo con scivoli, castelli,
sabbiere, altalene. Dotiamolo, inoltre, di secchielli, palette, setacci,
camion, ruspe…)
OGGETTI E MATERIALI:
Mettiamo a disposizione dei bambini materiali di vario
tipo: cartoncino, colla, forbici, tempere, pennarelli, matite, materiale di
recupero nell’atelier;
tappeti e cuscini nell’angolo morbido; libri e
pupazzi; pentoline, automobiline, giochi in scatola….
sezione (gruppo eterogeneo)
Durante tutta la prima settimana
di scuola i bambini rimarranno suddivisi nelle sezioni eterogenee
intersezione
Dalla seconda settimana di scuola
alle ore 10.00 è prevista l’omogeneità dei gruppi
OBIETTIVO SPECIFICO DI
APPRENDIMENTO:
Accogliere
i bambini e le bambine, favorirne il positivo inserimento e reinserimento
OBIETTIVI FORMATIVI:
vivere la scuola con partecipazione e
fiducia
usare con
crescente autonomia spazi, strumenti, materiali della scuola
sviluppare
abilità relazionali
scoprire
e valorizzare differenze e uguaglianze nelle persone
percepire
la scansione temporale della giornata
la
scelta di fondo è quella di preparare ogni giorno sorprese accattivanti, in
modo da “conquistare” l’interesse dei bambini, distrarli
dalla
separazione
dando loro l’opportunità di conoscere un nuovo ambiente e nuove
figure adulte di riferimento.
È
importante sottolineare che le proposte suggerite non riempiono da sole una
mattinata, ma sono lo spunto che le caratterizza,
che va
integrato con le esperienze quotidiane di routine.
Salutare ogni bambino personalmente,
quando entra in sezione ( 2 ½ ,3,4,5 anni)
Consentiamo ai bambini di portare con se
un piccolo oggetto familiare (2 ½ ,3 anni)
Attribuiamo ad ogni bambino luoghi propri,
contrassegnati da nome e simbolo (2 ½ ,3,4,5 anni)
Consentiamo, prima dell’arrivo di
tutti, di muoversi all’interno della sezione di riferimento, per
Scoprire i vari angoli organizzati e usare i materiali a
disposizione per disegnare, manipolare, guardare un libro… (2 ½
,3,4,5 anni)
Incoraggiamo i bambini a compiere varie
esperienze, stando loro vicino, se necessario, osservando
se si aggregano ai compagni e
preveniamo il loro bisogno di aiuto (2 ½ ,3,4,5 anni)
Cominciamo a scandire le attività di
routine, attraverso i saluti, l’appello fatto in modo interattivo
(vedendo chi c’è e chi non
c’è, quanti siamo…), i primi piccoli compiti, la preghiera (2 ½
,3,4,5 anni)
Facciamo merenda insieme (2 ½ ,3,4,5 anni)
Proponiamo giochi, canzoncine,
filastrocche mimate che coinvolgano i bambini e li rasserenino divertendoli
(2 ½ ,3,4,5 anni)
Verbalizziamo la scansione della giornata
scolastica (2 ½ ,3,4,5 anni)
Verbalizziamo la scansione temporale della
settimana (4,5 anni; 2 ½ ,3 anni da gennaio)
Osserviamo le variazioni atmosferiche (2 ½
,3,4,5 anni)
Osserviamo le trasformazioni
dell’ambiente naturale (2 ½ ,3,4,5 anni)
Prevediamo attività diverse a seconda
delle fasce d’età formando gruppi omogenei
Nella
prima fase dell’anno seguiamo il gruppo fornendo indicazioni e
spiegando come svolgere i vari compiti, gradualmente sollecitiamo
i
bambini a fare autonomamente.
Incarichi: impegniamoci nel
portare a termine gli incarichi di routine a rotazione (raccolta e
distribuzione dei materiali, della merenda,
del cameriere, del raccoglitore…
Uso del bagno: uno alla volta o a piccoli
gruppi, a seconda dei momenti
Sala da pranzo: possibilmente assaggiamo
tutti i cibi, prima di rifiutarli e manteniamo un atteggiamento e u tono di
voce moderati
Giochi:
* rispettiamo i giochi e il materiale, avendo cura di riporli nei
propri spazi o contenitori
* rispettiamo le
regole del gioco
* coinvolgiamo nei
giochi di gruppo qualsiasi bambino che vuole partecipare
Compagni: rispettiamo ogni compagno,
risolvendo solo con le parole eventuali contrasti e richiediamo, se
necessario, l’aiuto dell’insegnante
Conversazione: durante il tempo del
“cerchio” lasciamo finire il discorso al compagno prima di
iniziare a parlare
Per
visualizzare questo contratto che stipuliamo con i bambini, disegniamo ogni
regola su cartoncini da appendere nella sezione e negli spazi comuni.
PICCOLI ESPLORATORI DELLA SCUOLA
Nella quotidianità delle attività di routine,
utilizziamo le tessere realizzate per registrare le presenze a scuola e per
consolidare
la conoscenza del proprio contrassegno e di quello degli
altri.
Predisponiamo
un casellario, all’interno del quale ciascun bambino posizionerà
giornalmente la tessera (per i bambini di 3 anni),
mentre
per i bambini di 4 e 5 anni se ne
occuperà il bambino incaricato per quella giornata.
TUTTA
Si
partirà alla scoperta degli spazi scolastici soprattutto del luogo dove si svolgeranno
le attività in omogeneità.
La
maestra dirà: “oggi partiremo, in treno, a
visitare………”

“Ecco il treno lungo, lungo
che attraversa la città.
Lo vedete? Lo sentite?
Dove mai arriverà?”
Ogni
giorno si esplorano spazi diversi.


Approfittiamo
di questa occasione per definire alcune
regole per stare bene insieme:
1)
NON SI PARLA TUTTI
INSIEME
2)
SI ASCOLTA CHI STA
PARLANDO SENZA INTERROMPERE TROPPE VOLTE
3)
NON SI BUTTANO
GIOCHI A TERRA
4)
NON SI BISTICCIA
5)
SI CHIEDE SEMPRE
ALLA MAESTRA IL PERMESSO DI USCIRE
I COLORI DELLE SEZIONI…..
In molte
scuole con più di una sezione si scelgono dei simboli per identificarle. Il
colore della sezione è uno degli strumenti di identificazione.
I colori
delle sezioni diventano l’oggetto di filastrocche.
Ogni
sezione ne ha elaborato una e i bambini la memorizzano




LA

Nella quotidianità delle attività di routine,
utilizziamo le tessere-casa realizzate per registrare le presenze a scuola
e per consolidare la conoscenza del proprio contrassegno
e di quello degli altri.
Predisponiamo
un quartiere, all’interno del quale ciascun bambino posizionerà
giornalmente la casetta
(per i
bambini di 2 ½, 3 anni), mentre per i bambini di 4 e 5 anni se ne occuperà il bambino
incaricato per quella giornata.
Il
personaggio che porterà le tessere ai bambini è il Calzino
“Pelatino” e …Birichino
Nella
quotidianità delle attività di routine, utilizziamo un racconto o una
filastrocca per la comprensione del trascorrere
dei
giorni della settimana. Ogni gruppo d’età elaborerà la propria.
VERIFICA VALUTAZIONE
Foto
Griglia
di osservazione



Giustificazione
teorica:
Per lo psicologo Howard Gardner l’intelligenza
umana ha numerose sfaccettature.
Una forma di intelligenza spesso sottovalutata è quella
“naturalistica” che in un’epoca come la nostra assume
invece un’importanza particolare.
L’intelligenza naturalistica, ossia l’abilità di riconoscere,
classificare,
inquadrare nel loro ecosistema elementi del mondo
naturale, nasce da quell’attrazione innata che gli esseri
umani sentono nei confronti degli altri organismi
viventi. Questa predisposizione è ben visibile in età prescolare.
Tra i tre e i sei anni i bambini sono affascinati dal
mondo naturale e dalla varietà delle sue forme, dagli insetti
ai dinosauri, dalle margherite ai baobab. Incominciano
col notare le somiglianze, le differenze, le abitudini, i
comportamenti tipici. In seguito vogliono collezionare e
classificare.
Le basi di questo sapere, così importante e formativo,
si mettono negli anni della scuola dell’infanzia.
Quindi la decisione di inserire nella progettazione le
esplorazioni in ambienti naturali,
l’osservazione
diretta di animali e insetti e la
cura di un orticello.

Motivazione:
Abbiamo pensato che il progetto di un laboratorio di
orticoltura e giardinaggio possa essere per i bambini,
ma anche per noi insegnanti, uno strumento per meglio
affrontare, fin dai primi anni di scuola,
il tema di
un corretto rapporto con l’ambiente e che possa
costituire un modesto contributo all’assunzione di scelte
responsabili per il futuro di noi tutti, un futuro
diverso per la sopravvivenza del pianeta. Inoltre, il
percorso dell’orto consente ai bambini di apporre
le basi del pensiero scientifico attraverso le esperienze
a contatto con le piante. Seguendo la semina, la
germinazione e la crescita delle piantine, avranno la
possibilità di osservare e registrare il processo di
evoluzione, rendendosi conto degli elementi
indispensabili alla vita (aria, acqua, luce e calore) e
del trascorrere del tempo.
Aree
di apprendimento:

la
conoscenza del mondo
discorsi
e parole
Tempi:
fine
novembre-giugno
Spazi:
sezione,
salone, giardino, vivaio
Persone
coinvolte:
bambini
e bambine di 2 ½-3-4-5 anni, insegnanti, operatore socio-assistenziale
Obiettivi:
comprendere le fasi di
progettazione di uno spazio verde (4 – 5 anni)
attuare
le fasi di progettazione di uno spazio verde ( 5 anni)
realizzare
un orto (5 anni)
usare strumenti
appropriati di lavoro (4 – 5 anni)
svolgere attività manuali riferite all’argomento
trattato (2 ½ - 3 – 4 – 5 anni)
realizzare
un ciclo produttivo con le piante coltivate (2 ½ - 3 - 4 – 5 anni)
manipolare
materiali diversi (5 anni)
sviluppare
il senso estetico (5 anni)
sviluppare
il senso civico (2 ½ - 3 – 4 – 5 anni)
potenziare
i linguaggi verbale ed espressivo, per esprimere esperienze vissute (5
anni)
Attivita’:
ricercare
area nel parco per la realizzazione dell’orto con esperto esterno
stabilire
l’ordine delle attività da svolgere per realizzare l’orto
pulire
la superficie ricercata
lavorare
il terreno
realizzare una porzione di orto ciascuno ed esserne
responsabili
concimare
seminare
annaffiare
diradare
raccogliere
raccogliere
dati
trasmettere
risultati attraverso foto/cartelloni
Materiali:
terriccio,
torba, sabbia, concime, raffia, teli di plastica, vasetti, bulbi e semi,
vanghe, zappe,
rastrelli, annaffiatoi, vasi, carta, colori, materiale fotografico
Strumenti per la
valutazione
Foto
Cartelloni
Griglie
di osservazione


Motivazione:
Le mani che dipingono e costruiscono sono il segno di un
fare attivo e creativo ma, vogliamo che diventi anche un fare rispettoso.
Scopriamo i valori della vera festa di Natale che è una
festa di amore e accoglienza per le persone e le cose semplici.
Lasciamo da parte lo scintillio delle cose superflue per
accogliere un modo di pensare più rispettoso.
La ricorrenza del Natale offre l’opportunità di
ampliare le conoscenze e le esperienze dei bambini e rappresenta, oltre che
un’importante festa religiosa, un momento di
collaborazione tra genitori e insegnanti di grande valore sociale ed
educativo.
Il Natale che andiamo a proporre diventa:
-
incontro in cui si valorizzano i sentimenti di amore, pace e
fratellanza
-
stimolo per attività che favoriscono lo sviluppo della creatività
attraverso l’uso di tutti i linguaggi come quello grafico, verbale,
gestuale
-
momento speciale in cui tutti si impegnano a dare il loro contributo
per realizzare una grande festa
Tempi:
fine
novembre - 24 dicembre
Spazi:
sezione,
salone, chiesa, teatro
Persone
coinvolte:
bambini
e bambine di 2 ½-3-4-5 anni, insegnanti, operatore socio-assistenziale,
insegnante di inglese e di gioco-motricità
Obiettivi:
riconoscere
alcuni linguaggi simbolici e figurativi della vita cristiana (feste,
preghiere, canti...)
imparare
alcuni termini del linguaggio cristiano, ascoltando semplici racconti
biblici
esprimere
emozioni e sentimenti attraverso i linguaggi verbali e non verbali
comunicare
e condividere emozioni
Attivita’:
conversazioni guidate
narrazioni e lettura di racconti/storie
canti e poesie
decorazioni e addobbi
costruzione del presepe
decorazione dell’albero di Natale
drammatizzazione in sezione
Strumenti per la valutazione:
Foto
Cartelloni
Griglie di osservazione


Motivazione:
Lo scopo delle attività di questo percorso è quello di far
incontrare i bambini con il cibo, attraverso una modalità giocosa:
sperimentare assaggi e accostamenti di sapori (sempre
tenendo presente eventuali problemi alimentari) e accettare volentieri
approcci nuovi con gli alimenti.
Tempi:
metà novembre – maggio (brevi
interventi in periodi diversi dell’anno da collegare a ricorrenze o fenomeni
naturali
Spazi:
sezione, cucina
Persone
coinvolte:
bambini e bambine di 2 ½-3-4-5 anni, insegnanti,
operatore socio-assistenziale, cuoca, persona esperta
Obiettivi:
esplorare l’ambiente che ci
circonda usando i sensi
osservare a manipolare alimenti diversi
utilizzando i sensi
affinare la percezione visiva, olfattiva,
tattile, gustativa e uditiva
toccare, guardare, odorare, gustare,
ascoltare e dire correttamente cosa si è toccato, visto, odorato, gustato
Attivita’:
Le attività previste sono legate alla
realizzazione di semplici ricette in cui i bambini si sentono
protagonisti anche per quel che riguarda la preparazione del cibo.
Costruiremo un ricettario da
regalare
alla mamma per la sua festa. È prevista la coltivazione di piante
aromatiche e piccole
piantine
nell’orto della scuola ed esperienze di riconoscimento e assaggio di
alimenti di vario tipo
Strumenti per la
valutazione:
Foto
Cartelloni
Griglie di osservazione


Motivazione:
Vogliamo costruire un percorso interessante per
coinvolgere i bambini di 5 anni nelle attività di preparazione alla scuola
primaria.
“I bambini apprendono a comunicare verbalmente a
descrivere le proprie esperienze e
il mondo, a conversare e dialogare,
a riflettere sulla lingua e si avvicinano alla lingua
scritta” Il progetto si articola in sei fasi di attività dove ogni in
ogni fase viene
proposto un gioco
. Le diverse attività proposte in ciascun gioco hanno lo scopo di aiutare i
bambini/e a sviluppare e a
incrementare le competenze fonologiche e
metalinguistiche. Ogni fase di attività propone diverse situazioni di gioco
che permettono
al bambino di compiere esperienze significative ,
cercando di evitare il decadimento dell’attenzione.
Attraverso quindi una molteplicità di stimoli ci si
prefigge di aiutare il bambino/a ad acquisire una buona competenza
fonologica ,
elemento cruciale nel processo di apprendimento della
letto-scrittura.
Aree
di apprendimento:
I discorsi e le parole
Il sé e l’altro
Tempi:
gennaio-maggio
Spazi:
sezione - salone
Persone
coinvolte:
bambini e bambine di 5 anni, insegnante
Obiettivi:
Mostrare interesse per il
codice scritto
Riconoscere e riprodurre
simboli
Formulare ipotesi sulla lingua
scritta
Distinguere tra segno grafico e
scrittura
Sviluppare la capacità di
segmentazione ed analisi
Sviluppare le capacità di
analisi fonologica della forma delle parole
Sviluppare la capacità di
analisi della stringa visiva e sonora della parola
Sviluppare la capacità di
segmentazione e fusione della parola
Sviluppare la coordinazione
oculo-manuale
Potenziare la motricità fine
Produrre scritture spontanee
Attività:
Attività di scrittura spontanea e di controllo
della mano attraverso grafismi specifici.
Sperimentazione di diverse pressioni della mano
e di diversi modi di usare gli strumenti grafici.
Giochi
fonologici
GIOCO DEL COME
Obiettivo : sviluppo della
capacità di riflettere sulla forma delle parole
Tempi : una volta a
settimana al mattino 40 minuti circa
Luogo: aula sez. angolo
predisposto
Materiali e strumenti:
cartoncini con immagini di oggetti
familiari e di uso comune
Svolgimento
dell’attività:
Prima di attivare il
gioco vero e proprio l’insegnante avrà speso 1 incontro per la
costruzione del
materiale per il gioco stesso ossia, campitura, ritaglio, incollare immagini
che verranno utilizzate
per il gioco.
L’insegnante con
il materiale preparato dai bambini alza un cartoncino nel quale è ad
esempio raffigurata una
mela e chiede al bambino –dimmi una parola che inizi come
mela-.…..
E’ una delle prime
attività per sviluppare nei bambini abilità fonologiche e avviarli ad
uscire
dal campo semantico per
attenersi via via sulla forma delle parole.

GIOCO
Obiettivo : sviluppo della
capacità di segmentazione e analisi della parola.
Tempi : una volta a settimana al
mattino con una durata del gioco di circa 40 minuti.
Materiali e strumenti : ruota girevole
di cartone o compensato colorata a spicchi e montata
su supporto dotato di indicatore
di fermata (una freccia girevole), cartoncini colorati.
Svolgimento attività:
Ogni bambino/a avrà a
disposizione almeno tre cartoncini colorati.
Un bambino/a a turno gira la
ruota e i compagni controllano se fra i cartoncini che sono stati
loro distribuiti c’è
quello con il colore segnalato dall’indicatore d’arresto.
Il bambino/a che ha il cartoncino
col colore “uscito” viene invitato a dire una parola che
inizi
come il nome del colore (es:
verde……. Vetro)
Anche con questo gioco si
offrono al bambino/a altre possibilità di riflettere sulla forma
delle parole e di sviluppare
E’ importante che i colori
della ruota siano molti e i partecipanti pochi, sia per facilitare
l’attenzione, sia per
permettere a tutti i bambini di intervenire personalmente nell’attività.

GIOCO IL DADONE
Obiettivo : sviluppo
delle capacità di discriminare e riflettere sulla forma delle parole
Tempi : una volta alla
settimana al mattino per circa 40 minuti .
Luogo : ideale sarebbe in
un salone o su un ampio tappettone.
Materiali e strumenti :
cubo di gommapiuma (dadone) grande , foto
o disegni di oggetti
conosciuti montati su
cartoncini, velcro, tappeto colla.
Descrizione
dell’attività:
Si dovrà incollare su
cartoncini le foto o i disegni e fissare il velcro sia sul retro dei
cartoncini che sulle facce
del dadone Fissare quindi un cartoncino su ogni faccia del cubo.
I cartoncini rimanenti
verranno disposti sul tappeto , davanti ai bambini/e .
Un bambino alla volta
lancia il dadone e i compagni cercheranno fra i cartoncini disposti a
terra un’immagine il
cui nome inizi come quello dell’immagine uscita sulla faccia
superiore
del dadone. Poi un altro
bambino/a lancia il cubo ed il gioco prosegue.
Sono necessarie molte
immagini il cui nome inizi con la stessa sillaba o con lo stesso
fonema (variabile in
base all’età e all’esperienza linguistica dei bambini).
Occorre poi
sostituire abbastanza spesso le immagini di riferimento sul cubo, per
evitare
un calo di attenzione
legati a un eccessivo prolungamento dello stesso stimolo.
APPELLO IN RIMA
Obiettivo : sviluppo
delle capacità ludico linguistiche e della capacità di analisi della
forma delle parole.
Tempi : una volta alla settimana al
mattino per circa 40minuti
Materiali e strumenti :
fogli, matite colorate, cartellone, registratore
Svolgimento
dell’attività:
Si fa l’appello dei
bambini : ad ogni nome o cognome si individuano parole in rima .
Si ricompongono poi le
coppie di nomi in rima per formare una filastrocca che possa
essere scritta su fogli da
appendere alle pareti della sezione
o in un raccoglitore
facilmente consultabile dai
bambini. (Es. : Patrizia – liquirizia…...Mi chiamo Patrizia e
mangio liquirizia)
E’ un gioco che
appassiona i bambini . Dopo pochissimo tempo dedicato a questa attività
essi sono in grado
autonomamente di comporre filastrocche simpatiche e spiritose che
possono anche essere
musicate a tempo di Rap o comunque ritmate.
GIOCO DEL DOMINO
Obiettivo :
sviluppo delle capacità di segmentazione e fusione delle parole e della
capacità di
“manipolazione linguistica”.
Tempi : una
volta a settimana al mattino per circa 30/40 minuti.
Svolgimento
dell’attività:
Ci si dispone
in cerchio; un bambino apre il gioco dicendo una parola (nome di oggetto ,
animale,..) .
Il compagno che lo segue dirà una parola che inizi con una sillaba uguale a
quella finale della
parola precedente. (Es. : cane--neve--vela…)
Il gioco
prosegue fino a completare il giro.
E’
un’attività solo apparentemente facile, che richiede grande attenzione
e una chiara
comprensione
delle regole .
L’insegnante dovrà evitare di catalogare le risposte in esatte
o sbagliate, ma prestare
attenzione
facendo riflettere i bambini sulle diverse ipotesi da loro presentate.
Seguono
elaborati dei bambini realizzati per il gioco.


GIOCO PAROLA CORTA - PAROLA LUNGA
Obiettivo : sviluppo
della capacita di analisi della stringa visiva e sonora delle parole
Tempi : una volta a
settimana al mattino o pomeriggio per circa 40 minuti.
Materiali e
strumenti : cartoncini di uguale dimensione e colore , cesto, matite.
Svolgimento
dell’attività:
I bambini scrivono
sui cartoncini le parole che già conoscono e che usano
comunemente nelle
attività di scrittura ( i loro nomi) o che possono ricopiare dai
cartelloni esposti
in aula…
Si mettono i
cartoncini nel cesto ; l’insegnante ne estrae a caso due , li mostra
ai
bambini e chiede
loro di individuare la parola più lunga .
Successivamente,
abbandonati i cartoncini, si richiede il riconoscimento della parola
più lunga o più
corta con il solo ascolto e senza supporti visivi.
Il gioco serve
soprattutto a stimolare la discussione e l’attività di ricerca dei
bambini sui
rapporti fra fonemi e grafemi e sul funzionamento del sistema di
percezione
visivo e uditivo delle parole .
Questa attività ha lo scopo di far
riflettere i bambini sulla forma e sul valore sonoro
delle parole.
Materiali:
cartoncini con immagini di oggetti familiari e di
uso comune
ruota girevole di cartone o compensato
colorata a spicchi e montata su supporto dotato di indicatore di fermata
(una freccia girevole), cartoncini colorati
cubo di gommapiuma (dadone) grande ,
foto o disegni di oggetti conosciuti
montati su cartoncini, velcro, tappeto, colla
fogli, matite colorate, cartellone,
registratore
cartoncini di uguale dimensione e colore
, cesto, matite
Strumenti
per la valutazione:
Registrazioni
con registratore magnetico ( o diario di bordo)
Griglie di osservazione
Gioco del come
Bambino …………………..
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Cartoncino mostrato |
Risposta del |
Risposta del |
Risposta del |
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Mela |
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Pane |
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Rosa |
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| Dado |
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Motivazione:
Abbiamo deciso di ricominciare il progetto irc partendo
dal pane, alimento semplice e fondamentale in quasi tutte le
tradizioni del mondo, carico di significati umani e
religiosi, sia nell’esperienza dei bambini che nella teologia
cristiana.
Attraverso varie attività e storie, distribuite nel
corso dell’anno scolastico, è possibile condurre i bambini alla
scoperta
della sacralità del pane, sia nell’ambito
religioso, che in quello umano e sociale.
Aree
di apprendimento:
I discorsi e le parole
Il sé e l’altro
Tempi:
fine novembre-maggio
Spazi:
sezione – salone – cucina -
chiesa
Persone
coinvolte:
bambini e bambine di 2 ½-3-4-5 anni,
insegnanti, cuoca, parroco
Obiettivi:
conoscere alcuni aspetti di altre
culture, scoprendo che il pane è un alimento diffuso in tutto il mondo
scoprire il pane come alimento presente
sulla tavola di ogni famiglia, cibo semplice che crea unione
scoprire il significato del pane eucaristico
Attivita’:
la storia del Natale (Betlemme, casa del
pane)
preparare il pane, spezzarlo e dividerlo
con i compagni (impastiamo, cuociamo e gustiamo)
ascoltare il racconto evangelico della
moltiplicazione dei pani e dei pesci (pane di vita…per tutti)
drammatizzare la storia del chicco di
grano che muore per far crescere una spiga piena di chicchi (storia di un
chicco di grano)
ascoltare la narrazione del’Ultima
Cena, della morte e resurrezione di Gesù (racconto di un pane spezzato)
canti, poesie
Strumenti per la
valutazione:
Foto
Cartelloni
Griglie
di osservazione