IL REGOLAMENTO

ORGANISMI DI PARTECIPAZIONE

L’ORGANICO FUNZIONALE


Progetto accoglienza “UNA SCUOLA DA SCOPRIRE”

Noi insegnanti abbiamo riflettuto sulle modalità che possono facilitare il passaggio del bambino dalla famiglia alla scuola, sia dal punto di vista dei genitori, per aiutarli a separarsi dai figli senza eccessive preoccupazioni, sia dalla parte del bambino, nella difficile impresa del loro primo passaggio dall’ambito familiare a quello sociale.

L’accoglienza al bambino e alla famiglia, nel momento dell’inserimento, si rivela un elemento essenziale per caratterizzare la qualità del percorso successivo.

Criteri fondamentali del percorso sono:

- distribuzione all’atto di iscrizione del documento POF

- distribuzione di un fascicolo sul “regolamento interno”

- assemblea riservata ai nuovi iscritti che consente di presentare gli educatori, l’ambiente, il servizio, di illustrare la giornata tipo, di far conoscere il progetto di inserimento e le motivazioni, dare spazio alle preoccupazioni e ai quesiti dei genitori

- far conoscere ai futuri bambini frequentanti, la scuola fin da giugno, organizzando un momento di festa specifico

- colloquio individuale per raccogliere informazioni e conoscenze sul bambino. Nella nostra scuola dell’infanzia, sono previsti  due colloqui per i bambini di 3-5 anni   e uno per i bambini di 4 anni.  Le insegnanti stabiliscono il giorno e l’ora per i colloqui.



Progetto di gioco-motricità

Nel programma della scuola è inserita l’attività di gioco-motricità, che viene effettuata una volta alla settimana, da un insegnante laureato in scienze motorie, per promuovere la percezione globale del corpo, favorire la coordinazione dinamica generale, acquisendo il controllo degli schemi dinamici di base e la padronanza del proprio corpo. Il gioco viene assunto come strategia prioritaria in tutte le sue dimensioni e varietà, insieme all’impiego costante di piccoli e grandi attrezzi.

GRUPPO di LAVORO

ORARIO

GIORNO

Bambini piccoli (2 ½ - 3anni)

Dalle ore   9.15 alle ore 9.45

Mercoledì

Bambini medi (4 anni)

Dalle ore 10.00 alle ore 10.45

Mercoledì

Bambini grandi (5 anni)

Dalle ore 10.45 alle ore 11.45

Mercoledì

                                        

Progetto di inglese


Nel programma della scuola è inserita l’attività di inglese, che viene effettuata una volta alla settimana, da un’ insegnante laureata in Lingue e letterature straniere, per dare la possibilità ai bambini e alle bambine di familiarizzare con suoni nuovi e diversi, memorizzare alcune parole, acquisire una corretta pronuncia ed entrare in confidenza con la lingua inglese. Ogni lingua che succede a quella che ci è madre, oltre ad essere un mezzo per comunicare, contribuisce a formare una più ricca visione del mondo. In questo senso, pone le premesse per assumere le sensibilità e le responsabilità del cittadino europeo e mondiale, destinato a vivere in una società multiculturale e, pertanto, multilingue.

GRUPPO di LAVORO

ORARIO

GIORNO

Bambini piccoli ( 2 ½ - 3anni)

Dalle ore   9.40 alle ore 10.20

Giovedì

Bambini medi (4 anni)

Dalle ore 10.30 alle ore 11.20

Giovedì

Bambini grandi (5 anni)

Dalle ore 13.30 alle ore 14.30

Giovedì

 

Progetto fasce d’età

Per ogni gruppo di età è programmata dalle insegnanti un’azione educativa specifica, che si propone di aiutare bambini e bambine a raggiungere una buona autonomia, a migliorare le proprie competenze e maturare la propria identità, mediante attività finalizzate su specifici campi di esperienza e centrate su proposte concrete a sfondo ludico-manipolativo. l collegio docenti ha stabilito di lavorare sia con gruppi di bambini della stessa età, sia con gruppi di età diverse, a seconda degli obiettivi formativi perseguiti nelle varie attività e momenti della giornata.

Tuttavia per le attività più strutturate si predilige il gruppo omogeneo.

Questa progettazione mira a far acquisire ai bambini la consapevolezza delle molteplici possibilità espressive offerte dalle tecniche artistiche applicate con diversi materiali, per mezzo di diversi strumenti, sopra diversi supporti.

Possedere e dominare ciò rende ciascuno libero di creare messaggi pieni di intenzionalità.

Quando si parla di questo ci si preoccupa spesso del soggetto da rappresentare, mentre ci si occupa meno di come fare a rappresentarlo. Ogni materiale racchiude una sua personalità che lo rende diverso dagli altri e ciò possiamo scoprirlo attraverso la sperimentazione e l’uso concreto.

 
 

 

 

 

 

 

 


Progetto Sicurezza

Il progetto persegue i seguenti obiettivi:


 °    elaborare e diffondere a tutti i livelli la cultura della sicurezza
 °    sensibilizzare tutti i soggetti alla responsabilità verso sè stessi e verso gli altri
 °    valutare ed eliminare o ridurre il più possibile i rischi per gli alunni e per i docenti da raggiungere

      attraverso:
       *la programmazione di efficaci azioni di prevenzione
       *la promozione di misure di protezione individuali e collettive
       *l'adozione di misure di emergenza in caso di pronto soccorso, di interventi antincendio, di  

        evacuazione dagli edifici
       *di informare e formare docenti e alunni sulle questioni riguardanti la salute e la sicurezza sul

        luogo di lavoro e di studio

 

La scuola e la sua esplorazione, secondo obiettivi predisposti, sarà il luogo per eccellenza dove sperimentare comportamenti e rischi, trarne conclusioni, secondo regole univoche e condivise da tutti.
Esplorare i luoghi scolastici permetterà di passare poi ad un discorso più ampio che potrà riguardare la sicurezza in casa o nella strada.
Al lavoro in classe saranno associati momenti collettivi per ascoltare esperti, sperimentare facili procedure di soccorso e/o sicurezza, per le quali ci si avvarrà della collaborazione delle agenzie presenti sul territorio.

Il piano di evacuazione è attuato più volte all’anno.

I bambini sono informati sulle procedure da attuare in caso di emergenza (incendio, terremoto) attraverso un progetto-gioco (Pilù, il draghetto pompiere) e tutti gli operatori sono al servizio dell’incolumità dei piccoli.

 

Progetto “Bimboteca”

Il progetto è nato dopo un’attenta riflessione propiziata dall’adesione delle docenti delle scuole aderenti alla rete, al progetto “Leggere per crescere”, promosso da Glaxo-Smith-Kline in collaborazione con il CSA di Verona, l’Università degli Studi di Verona, la federazione Medici Pediatri, l’Associazione bibliotecari e i comuni veronesi.

Il progetto si propone di favorire e stimolare il leggere e la pratica della lettura a voce alta, in quanto si rivela essere uno strumento di grande efficacia per lo sviluppo creativo e psichico del bambino, per rafforzare i legami affettivi in famiglia e per stimolare l’interesse nei confronti dei libri.

A partire da queste considerazioni, condivise da tutto il gruppo docente, si è dato il via al progetto di rete finalizzato ad avvicinare i bambini al piacere della lettura, aiutandoli ad arricchire il loro mondo fantastico, coinvolgendo i genitori e i servizi presenti sul territorio.

Progetto continuità:

Continuità orizzontale

La continuità “orizzontale” risulta essenziale purché la scuola dell’infanzia sappia utilizzare le risorse umane, culturali e didattiche presenti nella famiglia, nel territorio, messe a disposizione dagli Enti Locali, dall’associazionismo, dalla comunità (quali ludoteche, parchi gioco, laboratori, impianti sportivi, visite guidate,…). Tale opportunità richiede una presenza attiva delle istituzioni nel sostenere l’azione educativa del sistema scolastico.

La continuità orizzontale rappresenta la necessità di collegare le varie esperienze di vita che il bambino vive nei diversi contesti educativi: famiglia, extrascuola, territorio.

Compito della scuola è quello di interagire con i diversi contesti, oggi estremamente eterogenei, svolgendo un lavoro di coordinamento, di filtro nei riguardi delle esperienze extrascolastiche del bambino e creando un clima di confronto, di dialogo e di coinvolgimento.

Durante l'anno scolastico sono favorite varie occasioni di incontro  con le famiglie attraverso:

- una assemblea per la presentazione del servizio

- un primo colloquio per la compilazione del fascicolo personale

- vari incontri per verificare l'esperienza scolastica dei bambini

- momenti assembleari per:

  *eleggere i rappresentanti di sezione che andranno a costituire il Consiglio di intersezione

  * informare i genitori della programmazione da svolgersi

  * approvare il bilancio di previsione e il consuntivo

- incontri di formazione per i genitori su argomenti quali:

  *  rapporto scuola - famiglia;

  *  educazione sanitaria

- feste  della scuola programmate nel corso dell'anno

- visite didattiche culturali inerenti alle proposte della progettazione educativa-didattica

 

Continuità verticale

A fondamento di questa va collocato il bambino stesso che passa da una esperienza educativa specifica a quella successiva. Il bambino che si iscrive alla nostra Scuola dell’Infanzia è gia in possesso di un proprio patrimonio di valori, conoscenze ed abilità. E’ importante, di conseguenza, che la scuola faciliti ogni occasione di incontro e di dialogo gli operatori dell’asilo nido, qualora il bambino abbia avuto modo di frequentarlo e gli insegnanti della scuola primaria”.

 

E’ necessario dare luogo a forme di rapporti costanti con altre scuole dell’infanzia, con la scuola primaria e con il nido, per raccordare il lavoro educativo e facilitare interventi coerenti sul bambino.

 

All’interno della struttura è presente la realtà dell’Asilo Nido Integrato.

Il nostro progetto di continuità comprende attività di integrazione tra l’asilo nido e la scuola dell’Infanzia.

Progettare un’effettiva continuità tra nido e materna vuol dire individuare momenti di dialogo e di differenziazione, che permettano di comprendere la natura e la storia di tutti gli eventi educativi e di attribuire loro significati comuni e contemporaneamente diversi che segnano la specificità delle due istituzioni.

Per realizzare tale continuità è fondamentale che, nelle annualità-ponte, si operi sul versante:

 

- dell’informazioni sull’alunno: cioè sulle conoscenze finalizzate all’elaborazione di curricoli flessibili  all’individuazione dei punti di forza e difficoltà incontrate dal bambino e del livello di aspettative che la famiglia manifesta verso la scuola;

 

- della comunicazione dei dati: si tratta, oltre che di elementi anagrafici e familiari, degli aspetti scolastici informativi circa “il rendimento” dell’alunno, della documentazione relativa ad accertamenti e osservazioni, alla descrizione di percorsi personalizzati, al livello di competenza espresso nei diversi ambiti di conoscenza;

 

- della valutazione: osservazione, verifica, valutazione sono tre componenti importanti .

 

Sono assicurati incontri periodici degli insegnanti delle due istituzioni, per elaborare progetti comuni, per definire stili professionali condivisi, anche se non uniformi.

 

Gli obiettivi del progetto-continuità sono i seguenti:

-          evitare che il passaggio tra i diversi tipi di scuola (dal nido alla scuola dell’infanzia e poi alla scuola primaria  possa rivelarsi brusco, ansioso e  quindi critico

-          favorire la collaborazione fra gli ordini di scuola

-          contribuire a migliorare e ad arricchire la comunicazione con i genitori
 

LO SVILUPPO DEL PROGETTO, DELIBERATO DAL COLLEGIO DOCENTI, PER L'ANNO IN CORSO, AVVIENE IN SEGUITO ALLA  PROPOSTA DELLE COMMISSIONI DI STUDIO E DEL TEAM DI PIANIFICAZIONE

 

Le tappe sono le seguenti:


* convocazione di assemblea con gli insegnanti delle scuole dell'infanzia e delle scuole primarie della rete (e tra insegnanti della scuola dell’infanzia e l’asilo nido integrato)


* colloqui con gli insegnanti


* riflessione sull'accoglienza


* proposta di sperimentare un'unità di apprendimento realizzata tra i bambini delle classi prime e quelli che frequenteranno la prima l’anno successivo (5 anni)e proposta di elaborare un progetto tra i bambini di 4 anni della scuola dell’ infanzia e i bambini di 2/3 anni dell’asilo nido integrato


Nel corso dell'anno ci sono diversi momenti di lavoro.
Ci si incontra con i docenti delle scuole (statali e paritarie) dell'infanzia e primaria, per riflettere sulla preparazione del fascicolo, ravvisando la necessità di riflettere sulla preparazione di documenti di agile raccolta e consultazione e deliberando quali prove in uscita sono da proporre ai bambini di 5 anni.
Si svolgono colloqui sugli alunni che passano alla scuola primaria, chiedendo il contributo delle docenti per ottenere notizie utili: situazioni affettivo-relazionali, stili cognitivi, socializzazione .
La nostra scuola dell’Infanzia fa parte, della commissione “continuità” della direzione Didattica 1° circolo di Legnago, che prevede l’attuazione di una sequenza di progetti comuni ,scelti da insegnanti delle scuole dell’Infanzia e primarie del territorio.

Le insegnanti della scuola dell’infanzia e della scuola primaria si incontrano, nel corso dell’anno, per elaborare un progetto comune alle due istituzioni.

Tale progetto viene poi realizzato insieme ai bambini dell’ultimo anno della scuola dell’Infanzia e del primo anno della scuola primaria, che hanno la possibilità di conoscere i rispettivi ambienti e di svolgere attività didattiche per gruppi eterogenei d’età, allo scopo di facilitare il passaggio dei più piccoli all’istituzione scolastica successiva.

Questo momento, che viene “inventato” dalle insegnanti, faciliterà l’integrazione dei singoli vissuti, dal sé, in uno spazio “potenziale” di percorso evolutivo. 

Queste esperienze di incontro favoriranno il passaggio in un clima sereno e tutte le informazioni, riguardanti ogni singolo bambino, e le prove in uscita saranno raccolte nel fascicolo personale elaborato, di comune accordo, tra i due ordini di scuola e consegnato prima della frequenza scolastica, alla direzione didattica (entro il mese di giugno).


Progetto Integrazione:

1) Integrazione alunni diversamente abili

 

L’emergere di fenomeni sempre più frequenti e ripetuti di ansia e di disagio infantile rende necessario sperimentare percorsi formativi che promuovano lo sviluppo delle potenzialità di ogni singolo. Un’attenzione particolare e interventi mirati saranno finalizzati ad arginare il disagio affinché non sfoci in problematiche scolastiche e sociali.

Il riconoscere e l’accettare le potenzialità di ciascuno è il presupposto per un processo di integrazione efficace, sul quale impostare tutto il percorso scolastico, soprattutto in presenza di bambini disabili. In un processo di integrazione, il progetto tiene conto delle risorse dell’ambiente (le persone con le loro competenze, gli spazi e i materiali, le agenzie educative del territorio), dei diversi livelli di sviluppo dei bambini e delle situazioni problematiche offrendo un’organizzazione complessa che permette diverse modalità di partecipazione.

Sempre in una prospettiva di integrazione, il progetto propone interventi individualizzati, cioè l’organizzazione di attività e l’uso di strumenti che, mettendo a disposizione del gruppo-classe una molteplicità di linguaggi, materiali, ruoli, tempi, stili comunicativi, favoriscono l’espressione e la partecipazione dei singoli e l’elaborazione di risposte diversificate nell’ambito di una stessa realizzazione. Il progetto è rivolto a tutti i bambini, in quanto l’integrazione è un processo attivo che coinvolge tutti i componenti di un gruppo e tutti gli elementi di un contesto.

Grande attenzione é prestata ai momenti dell’accoglienza, all’individuazione di attività educative e didattiche mirate (giochi, canzoni, fiabe, drammatizzazioni…), ad occasioni di sensibilizzazione nei confronti delle famiglie immigrate o con bambini diversamente abili ed al loro coinvolgimento di attività comunemente programmate.

Di conseguenza, si tratta di valorizzare nelle situazioni di apprendimento, questo patrimonio di esperienze e di idee.

Una scuola per tutti, nella quale viene realmente garantita una uguale opportunità di essere se stessi.

Le finalità:

• Favorire l’accoglienza, l’inserimento e l’integrazione del singolo nel gruppo.

• Garantire pari opportunità valorizzando le diversità, riconoscendo e sviluppando le potenzialità di ognuno e promuovendo l’acquisizione dell’autostima e dell’autonomia.

• Favorire atteggiamenti di ascolto e di rispetto per l’altro nella sua differenza e nella sua peculiarità in tutti gli ambienti della scuola, stando insieme agli altri per giocare,  apprendere…nel rispetto delle regole di convivenza.

• Incrementare la qualità degli interventi educativi rivolti agli alunni disabili.

• Potenziare le capacità di individuazione e “cura” degli alunni in situazione di disagio.

• Educare i bambini alla conoscenza di sé e delle proprie emozioni, imparando a decentrare il punto di vista.

• Promuovere un fattivo processo di integrazione degli alunni diversamente abili attraverso un lavoro di continuo raccordo tra scuola, famiglia, specialisti responsabili e operatori referenti  del Dipartimento Salute Mentale - U.E. dell’Asl di Legnago, assistenti sociali, Enti, Associazioni e Agenzie del territorio.

 

 

Le fasi e i tempi:

 

Il progetto è pluriennale, con azioni ed interventi distribuiti lungo l’arco dell’anno in modo flessibile, in base alle esigenze espresse:

• definizione del Progetto;

• individuazione di situazioni che necessitano di interventi urgenti e mirati;

• avvio di contatti con la famiglia e collaborazioni esterne;

• individuazione di materiali, strumenti e sussidi utili e risorse disponibili;

• momenti di coordinamento tra i docenti di sezione e sostegno;

• verifica trimestrale e finale dell’attività svolta

 

 

Le azioni:

 

• Attività di accoglienza ed esperienze finalizzate all’integrazione degli alunni diversamente abili,  di quelli in situazione di disagio e delle loro famiglie.

• Colloqui con la famiglia, con specialisti responsabili e operatori referenti dell’U.O. dell’Asl di  Legnago, con educatori del precedente grado di scuola per raccogliere tutte le informazioni possibili.

• Attività di osservazione per una conoscenza accurata della situazione di partenza.

• Incontri di lettura e discussione dei documenti conoscitivi e progettuali redatti dagli operatori  dell’U.O. dell’Asl competente (Certificazione e Diagnosi Funzionale).

• Interventi educativi individualizzati in base alle competenze, ai ritmi e agli stili di apprendimento.

• Attività laboratoriali organizzate per piccoli gruppi e/o gruppo-sezione.

• Attività collettive per favorire il legame di appartenenza alla gruppo/sezione anche nei casi di disabilità grave.

• Stesura ed elaborazione del Profilo Dinamico Funzionale e del Piano Educativo Individualizzato in collaborazione con famiglie ed operatori dell’U.O. dell’Asl di Legnago.

• 2 o 3 incontri tra docenti, operatori dell’ U.O. dell’Asl competente e famiglie (GLH) per una migliore sinergia negli interventi.

 

 

 

2) Integrazione alunni stranieri

 

Negli ultimi anni la presenza di alunni stranieri non ha subito grandi trasformazioni.

Si tratta di un/decimo sulla totalità degli iscritti e frequentanti.

La nostra scuola si sta preparando per assumere una connotazione interculturale che richiede provvedimenti adeguati ed efficaci affinché gli alunni e le loro famiglie trovino un clima accogliente, ricco di stimoli cognitivi, affettivi, relazionali, comunicativi.

Il Progetto è rivolto a tutti i bambini iscritti e promuove l’integrazione degli alunni stranieri nella scuola, definendo finalità, obiettivi, tempi e modalità di realizzazione, di interventi didattici specifici. L’educazione interculturale, orientata a promuovere il confronto, il dialogo, il reciproco arricchimento, nella convivenza delle differenze, costituisce lo sfondo da cui prendono avvio i percorsi formativi a favore degli alunni e degli insegnanti.

 

 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Le finalità:

 

  Facilitare l’ingresso nel nostro sistema scolastico e sociale degli alunni neo-arrivati e delle loro famiglie.

  Ridurre il grado di vulnerabilità degli alunni, delle famiglie e degli insegnanti rispetto al cambiamento.

  Creare un clima di accoglienza, capace di prevenire e rimuovere eventuali ostacoli  ad una piena integrazione

  Favorire l’apprendimento della lingua italiana per facilitare l’inserimento e la socializzazione degli alunni.

  Promuovere la consapevolezza di vivere in una società il cui tessuto sociale è composto da culture diverse.

  Promuovere l’incontro fra bambini e famiglie con modelli culturali diversi, per costruirne di nuovi in funzione di una reale integrazione.

  Valorizzare la diversità come occasione di crescita e di arricchimento sia del singolo che del gruppo.

  Rimuovere pregiudizi, favorire la soluzione di conflitti, sensibilizzare ai valori della solidarietà e della pace.

             

 

Le fasi e i tempi:

 

Il progetto è pluriennale, con azioni ed interventi distribuiti durante l’anno in modo flessibile, in base alle esigenze delle sezioni e degli insegnanti.

Si sviluppa mediante :

  la stesura del Progetto all’interno del POF;

  l’individuazione di situazioni che necessitano di interventi urgenti e/o di programmazione;

  l’individuazione di materiali utili e delle risorse disponibili;

  il coordinamento fra docenti interessati, mediatori o altri collaboratori;

  la verifica in itinere e finale dell’attività svolta

             

                         

Le azioni:

 

  Raccolta di documentazione relativa ai dati anagrafici, alle vaccinazioni;

  Raccolta di informazioni sul luogo di provenienza, il momento di arrivo in Italia, la lingua parlata, il grado di conoscenza della lingua italiana del bambino e della sua famiglia;

  Informazione sull’organizzazione oraria, sul servizio offerto, sul piano dell’offerta formativa ;

  Accoglienza e integrazione dei nuovi alunni e delle loro famiglie nella scuola;

  Alfabetizzazione linguistica per gli alunni che non conoscono la lingua italiana;

  Educazione interculturale per tutti gli alunni iscritti;

 Promozione e partecipazione a momenti di aggiornamento e formazione interni ed esterni alla scuola per gli insegnanti.

 


3) Promozione delle eccellenze

La principale preoccupazione di genitori ed insegnanti quando si trovano ad affrontare i problemi educativi di bambini “eccezionali” è quella di non disperdere le loro potenzialità e le loro particolari risorse intellettuali.

La nostra Scuola dell’Infanzia prevede che la scolarizzazione di questi soggetti avvenga nel sistema scolastico comune, in sezioni eterogenee, attraverso una diversificazione del curricolo nel quale siano previste anche attività di altro livello.

Per rispondere ai bisogni dei bambini dotati è necessaria, innanzitutto,  la presenza di una progettazione flessibile; risulta indispensabile l’osservazione dei loro stili cognitivi e di lavoro, oltre che le loro capacità intellettive nude e crude.

L’organizzazione didattica della sezione, del gruppo omogeneo  e della Scuola dell’Infanzia dovrà essere ricca di ambienti e di materiali interessanti, capaci di sollecitare una gamma di intelligenze.

 

Progetto “Under three”

 

Il DPR n. 89 del 20 marzo 2009 e la circolare n. 4 del 15 gennaio 2010, per quanto riguarda gli anticipi delle iscrizioni precisa: “….per l’anno scolastico 2011/2012 prevede l’iscrizione anticipata dei bambini che compiono i tre anni di età entro il 30 aprile 2012 subordinatamente all’esistenza delle seguenti condizioni: esaurimento delle liste di attesa…, disponibilità dei posti nelle scuole interessate…., assenso da parte del comune nel quale è ubicata l’istituzione scolastica interessata…”

Per l’anno scolastico 2011/2012 la scuola propone il progetto che prevede l’inserimento dei bambini “Under Three”..

 

 

Una particolare attenzione è stata dedicata alla predisposizione di tempi, spazi e modalità di accoglienza funzionali all’inserimento dei bambini secondo criteri di gradualità e flessibilità, attraverso la promozione di interventi educativi di qualità per

 

 

* accompagnare il bambino nel suo processo di maturazione e di crescita;

 

* sostenere le famiglie nella difficoltà di gestire la funzione genitoriale

 

* accogliere gli alunni ne gruppo dei bambini di 3 anni secondo modalità di accoglienza stabilite dal

  collegio docenti

 

* allestire gli spazi con la predisposizione di un ambiente rassicurante e interessante

 

 

L’impegno si basa sulle seguenti linee:

 

La scuola dell’infanzia paritaria “Gesù Bambino” si impegna alla realizzazione del progetto ”Under three” assicurando un servizio a tempo pieno per cinque giorni settimanali.

 

La frazione di S. Pietro di Legnago, limitrofa al centro di Legnago, si configura in costante ampliamento residenziale. La scuola dell’Infanzia, da più di trenta anni è molto attenta nel gestire attività e proposte con un costante rapporto con i genitori.

La “ Riforma Moratti” ha posto all’attenzione degli utenti la possibilità di iscrizione dei bambini “Under three” nella scuola dell’infanzia e giustamente gli utenti fanno richiesta  per usufruire di tale servizio.

Vi è la crescente consapevolezza dell’opportunità per i bambini e le bambine di iniziare in età precoce un percorso di socializzazione e di crescita in un ambiente educativo qualificato.

 

L’inserimento avverrà in maniera graduale.

 

Nella scuola sono garantiti, da anni, il trasporto, il servizio mensa, e l’accoglienza dei bambini stranieri.

 

Il gruppo dei bambini di 3 anni diventa in tal modo, un luogo educativo caratterizzato da un clima di “circolazione affettiva”, dove sono valorizzati gesti di cura nei confronti del corpo del bambino, delle sue relazioni con il gruppo dei tre anni e nei momenti di sezione l’incontro con il gruppo dei bambini di quattro e cinque anni e delle sue competenze

Sarà riservata “ speciale attenzione” al clima dell’ambiente affinché nel benessere il bambino possa sviluppare ed esprimere le pulsioni di crescita, di curiosità, l’interesse, la fiducia e la costruzione di una identità e autonomia di azione.

 

In questo contesto il bambino “Under three” potrà trovare una base sicura e provare il piacere giocoso della vita.

Attraverso il gioco e la giocosità i bambini coinvolgono la loro mente e il loro corpo e mentre il corpo scopre, la mente manipola ed elabora le idee per integrare il mondo interiore con il mondo esterno.

 

I servizi generali di cucina non saranno diversi da quelli della scuola dell’Infanzia così come i tempi educativi e di attività di routine (tempo della pulizia personale, del sonno, dell’accoglienza dell’uscita).

 

Gli insegnanti avranno i seguenti compiti:

 

¨        instaurare, coltivando e sostenendo relazioni con tutti i bambini, del singolo e del gruppo;

 

¨        relazionare con i genitori nell’ambito di un servizio che si pone come educativo in collaborazione con la famiglia

 

¨        riconoscere nel gruppo degli adulti operatori ruoli e situazioni utili per l’elaborazione di progetti, per favorire situazioni di crescita, per le necessarie verifiche sul piano metodologico didattico.

 

Lo spazio-ambiente: lo spazio pensato che deve offrire la possibilità di esprimersi a livello percettivo, motorio, rappresentativo, espressivo è la sezione  adiacente a quella dei grandi e comunicante con i servizi igienici.

 

Questo progetto educativo “ Under three” vuole essere

 

¨        un documento che rappresenta la dichiarazione delle linee di intervento di una continuità nel gruppo dei bambini di tre anni dei bambini “Under three”

 

¨        uno strumento ad uso degli operatori della situazione reale che lo potranno utilizzare integrandolo con le loro competenze, il loro percorso professionale, l’incontro concreto con gli utenti del servizio: i bambini e le loro famiglie.

 

I momenti di progettazione e verifica sono eventi significativi: punti di partenza e arrivo, in cui verranno identificate esperienze scelte, espressione del singolo educatore e del gruppo in cui si evidenziano finalità contenuti e percorsi.

 

Il momento della verifica sarà connotato come situazione in cui:

 

¨        cercare di identificare quanto di ciò è stato previsto si è realizzato nel tempo reale e quanto sarà perseguito nel futuro;

 

¨        riconoscere rendere esplicito e condivisibile quanto si è raggiunto e approfondito;

 

¨        identificare gli aspetti non ancora considerati;

 

Per verificare la qualità e l’efficacia del complessivo servizio innovativo si attueranno:

¨        monitoraggio delle iscrizioni al servizio

 

 

 

 

 

Progetto “IRC”

Nella scuola cattolica di ispirazione cristiana si concorre alla formazione della personalità promuovendo l’identità dell’uomo cristiano e sviluppando il sentimento di appartenenza alla famiglia, l’autonomia insegnando il rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente, la solidarietà e l’impegno. Si pongono al primo posto i valori della vita, dell’accoglienza e della condivisione.

Ma, soprattutto, si parla di Dio, di Gesù, della Chiesa.

Si favorisce l’incontro dei bambini con Dio Creatore, oltre ad una prima conoscenza di Gesù, accostato attraverso i racconti del Vangelo e le feste

 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Progetto: lavorare in qualità

 

Negli ultimi anni la domanda sociale di qualità e di efficienza del sistema scolastico si è fatta sempre più esigente e pressante. Studenti, famiglie, ambiente sociale e mondo produttivo chiedono qualità alla scuola.

Per i soggetti che operano nella Scuola, inoltre, il progressivo delinearsi di maggiori spazi di autonomia gestionale, progettuale e decisionale, rende sempre più pressante la necessità di individuare indici e strumenti di valutazione della qualità e dell'efficienza dei servizi erogati che abbiano carattere di chiarezza, condivisione e trasparenza.

 

Investire sulla qualità significa per la Scuola attivare dispositivi in grado di fornire ai docenti e ai dirigenti informazioni precise e attendibili sull'efficacia delle attività poste in atto per raggiungere gli obiettivi educativi, sull'impiego delle risorse interne, sulle aree di soddisfazione e insoddisfazione della propria utenza.

In questo senso il passaggio al "lavoro in qualità" significa dar vita ad un sistema di analisi e informazione volto a monitorare le attività realizzate

Le attività sono le seguenti:

per i docenti:            - opportunità di aggiornamento

                                       - partecipazione alle attività

                                       - schede autovalutazione

 

per il personale ata:  - opportunità di aggiornamento

                                        - partecipazione alle attività

                                        - schede autovalutazione

 

per le famiglie:         - analisi del contesto da cui provengono le famiglie

                                        - partecipazione delle famiglie alla vita scolastica

                                        - questionari di soddisfazione

 

Il progetto prevede la raccolta di informazioni e opinioni presso docenti e famiglie, l'analisi di dati attraverso la somministrazione di appositi strumenti di rilevazione.

 

I risultati sono:

1. Un'analisi sistematica dell'efficacia e dell'efficienza della scuola, strutturata in modo da poter   essere aggiornata ogni anno;

2. un'indagine approfondita di alcune tra le principali "problematicità" della scuola, l'individuazione delle loro cause e l'indicazione di soluzioni possibili;

3. miglioramento del servizio;

 

 

La Documentazione

La documentazione didattica assume una particolare importanza perché da essa derivano utili indicazioni ai fini di una programmazione opportunamente individualizzata ed è inoltre la base per la compilazione del Fascicolo personale  che accompagna il bambino dall’ingresso all’uscita della scuola dell’infanzia.

 

È una collezione strutturata, selezionata e commentata di materiali prodotti dal bambino, che consente una ricostruzione del suo processo di maturazione e, allo stesso tempo, della maggiore o minore pertinenza degli interventi didattici adottati.

 

E’ organizzato in modo tale da tener conto dei:

 

dati amministrativi

 

dei materiali prodotti dai bambini

 

 delle prove scolastiche significative

 

 delle osservazioni e commenti inerenti le capacità personali, da parte dei docenti di scuola 

     dell’Infanzia, in collaborazione con la famiglia